Ambra “l’anima della tigre”

L’ambra è usata sin dall’età della pietra, oltre 22.000 anni fa. Ornamenti d’ambra sono stati rinvenuti nelle tombe Micenee e ovunque in Europa. La tradizione le attribuisce poteri medicamentosi, forse collegati con le sue note proprietà elettrostatiche: se strofinata si elettrizza. Secondo una favola turca i boccagli in ambra prevengono le infezioni quando ci si scambia la pipa (narghilè). Oggi l’ambra è usata nella produzione industriale di boccagli per pipe e per soffiatori del vetro. Esiste un museo dell’Ambra a Palanga, ed è celeberrima la Camera d’ambra, i cui preziosissimi pannelli di rivestimento sono stati riposizionati al posto di quelli originali, perduti durante la seconda guerra mondiale, nel palazzo di Caterina, a Carskoe Selo in Russia, vicino a San Pietroburgo.

Esistono numerose varietà d’ambra e anche numerose imitazioni. Il colore, le inclusioni e la trasparenza dell’ambra possono variare non solo in base alla composizione delle resine originarie, dalle sostanze presenti nei terreni da cui è stata raccolta e dai trattamenti a cui è stata sottoposta per realizzarne oggetti e monili.

L’ambra più diffusa in gioielleria è quella proveniente dai Paesi Baltici. L’Associazione Internazionale dell’Ambra ha stabilito la seguente classificazione:[14]

  1. ambra Baltica Naturale: gemma sottoposta unicamente a trattamento meccanico, per esempio macinazione, taglio o lucidatura, senza alcuna modifica delle sue proprietà naturali,
  2. ambra Baltica Modificata: gemma soggetta solo a trattamento termico o ad alta pressione, che ne ha modificato le sue proprietà fisiche, il grado di trasparenza e il colore, o sagomata in condizioni simili fuori da una pepita, precedentemente tagliata alla dimensione richiesta,
  3. ambra Baltica Ricostruita (pressata): gemma fatta di pezzi di ambra pressati ad alta temperatura e sotto elevata pressione, senza ulteriori componenti,
  4. ambra Baltica Incollata: gemma consistente in due o più parti di Ambra Naturale, Modificata o Ricostruita, incollate con la minor quantità possibile di agenti adesivi ed incolori.

Naturalmente queste quattro categorie di ambra hanno un valore e un prezzo di mercato molto diversi.

A queste quattro categorie si aggiungono poi una varietà di pseudo-ambre o ambre contraffatte. Frequentemente l’ambra, particolarmente quella con insetti inclusi, è contraffatta usando plasticao resina comune. Un semplice test, da eseguirsi con particolari precauzioni per non rovinare l’oggetto, consiste nel toccare l’oggetto con uno spillo rovente e determinare se l’odore che si sprigiona è quello di resina del legno. Se no, l’oggetto è sicuramente contraffatto, anche se un test positivo potrebbe non essere sufficiente a causa di un sottile strato di vera resina sopra la plastica. Generalmente le contraffazioni hanno pose e posizioni degli insetti intrappolati troppo perfette per essere realistiche.

Fonte :wikipedia

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